Quando sono state inventate le cuffie da gioco? Tutto quello che c’è da sapere

Quante volte vi siete fatti delle domande su un argomento che per altri era scontato? Quanti dubbi non vi sono mai stati chiariti riguardo il mondo dell’elettronica e dell’informatica? A volte l’imbarazzo nel chiedere qualche delucidazione in più può fare grandi danni. Per esempio, se andaste a comprare un computer senza avere la minima idea di cosa sono le sue componenti, l’hardware, l’hard disk, la memoria RAM, la scheda grafica e audio, tanto per dirne qualcuna, il rischio è di comprare un dispositivo a caso.

Sono tantissimi infatti gli utenti che pur di portar via un apparecchio elettronico si bendano gli occhi e si affidano solo all’istinto. Come forse potete ben capire, questa soluzione non è il massimo. Ci sono tanti modi per riconoscere gli apparecchi migliori da quelli più scadenti. Se parliamo di accessori, poi, si apre un altro enorme capitolo: questi vengono ancora più snobbati, anche dagli stessi rivenditori.

Ma chi di voi può dire davvero di conoscere il mondo delle cuffie? Chi conosce la storia di questi apparecchi, soprattutto in relazione ad un ambito così in crescita come il “gaming”? In questa guida cercherò di fornirvi tutti gli strumenti per scegliere al meglio il dispositivo che più vi si confà, parlandovi un po’ anche della loro storia e del percorso che ha portato avanti un certo tipo di progresso.

La storia delle cuffie: la nascita del “gamer”

Tutti sappiamo cosa voglia dire il termine “cuffie”. Tutti, più o meno, quando lo sentiamo nominare, sappiamo già di cosa si tratta, ce lo immaginiamo come più ci piace e conosciamo bene i suoi utilizzi. Eppure, col passare degli anni, i produttori si sono evoluti e con loro anche i prodotti: le cuffie hanno creato un vero e proprio bacino di mercato innovativo. Le cuffie quindi, ad oggi, sono diventati degli apparecchi sempre più spettacolari, ma quando sono nate? E soprattutto, quando si parla per la prima volta di cuffie da gaming?

L’argomento è controverso, quindi c’è bisogno di partire dalle origini di questi dispositivi. Degli embrionali prototipi di cuffie si sente già parlare alla fine dell’Ottocento, in Gran Bretagna, ma ufficialmente l’invenzione del primo vero modello di cuffie che possiamo assimilare alla nostra idea di cuffie appartiene a Nathaniel Baldwin. Quest’ultimo era un ingegnere e, intorno al 1910, pensa bene di lavorare a un apparecchio che consenta di riprodurre le orazioni del pastore della sua comunità. Chiaramente la ricerca era su un apparecchio piccolo e gestibile a livello di dimensioni, e fu così che le cuffie apparirono per la prima volta nel mondo.

Di fatto, da lì in poi, la strada l’hanno costruita le prime aziende costruttrici, che poi diventeranno multinazionali leader del settore: la Sennheiser, l’AKG, la Philips, la Sony, tanto per dirne alcune. La Sony in particolare si è sviluppata non tanto tempo fa (si parla di un’azienda che ha iniziato ad espandersi tra gli anni ’70 e ’80). La vera svolta c’è stata con la necessità, richiesta anche dai consumatori, di avere dei dispositivi piccoli e portatili. L’invenzione che più di tutte le altre ha portato le cuffie a rimpicciolirsi e ad assomigliare sempre più a quelle che abbiamo noi è stato il walkman.

Con un apparecchio di questo tipo, che permetteva una certa versatilità date le dimensioni ridotte, il progresso ha iniziato ad affacciarsi sulle nostre vite, nella quotidianità. Il passo successivo sarebbero stati gli mp3 portatili, poi gli mp4, poi gli Ipod e tutti i dispositivi touch, fino ad arrivare ai giorni nostri.

E le cuffie da gaming?”, vi chiederete voi. Be’, le cuffie da gaming sono decisamente apparecchi più recenti. Ora possiamo parlarne in maniera più approfondita, ma prima c’era bisogno di fare una minima panoramica sulla storia generale delle cuffie. Quando nascono, quindi, quelle da gaming? Possiamo dire che di sicuro nascono quando i videogiochi diventano interattivi, quando diventano ancora più attenti alla condivisione di contenuti e di esperienze. Non va dimenticato che internet in tutto questo gioca un ruolo fondamentale: senza il web, non sarebbe possibile nessuna “lobby”, nessuna stanza condivisa per giocare. Quindi, in sostanza, le prime vere cuffie da gaming le vediamo svilupparsi intorno al 2010, anno più, anno meno. È in quel momento che questi apparecchi fanno il botto.

Come riconoscere una cuffia da gaming?

Compresa un po’ di storia, dopo un lungo excursus, passerei a questioni più tecniche, anche se non meno interessanti delle precedenti. Appurato che le cuffie da gaming non sono decisamente avvicinabili alle più classiche cuffie da ascolto, come si possono riconoscere le due categorie? In cosa si distanziano? Vediamo insieme qualche parametro per riconoscere fin da subito le cuffie che più vi interessano.

Innanzitutto vi vorrei parlare del design e della forma di queste cuffie. Nel design, infatti, è racchiusa gran parte della differenza con le altre tipologie di cuffie. Dicevamo della forma. In superficie possono sembrare quasi uguali alle altre: hanno due grandi padiglioni, il più delle volte simili ai modelli “over ear” (che quindi inglobano l’orecchio nella cuffia stessa), e questi padiglioni sono legati insieme da un archetto. Poi possono essere con o senza fili (quindi wireless), esattamente come le altre.

Ma allora dove si gioca la partita? Sul lato estetico. Le cuffie da gaming sono sempre molto rifinite, sono costruite con materiali spesso ricercati, magari in pelle o con specifici materiali che evitino irritazione alla pelle dell’utente (dato che un gamer, di solito, indossa le cuffie per parecchie ore consecutive). Non solo, perché da un punto di vista estetico le cuffie da gaming possono avere disegni grafici impressi sui padiglioni, o avere una specifica forma che possa ricordare il personaggio di un videogioco, o ancora possono avere lungo l’archetto tante lucine (spesso a Led).

Insomma, come avrete capito, le cuffie da gaming sono molto riconoscibili. C’è un altro elemento che le rende uniche nel loro genere: il microfono. La presenza del microfono, che di solito è lungo e molto appariscente, non può che darvi la conferma di ciò che state acquistando, senza ombra di dubbio.

Quali parametri si devono tenere in considerazione?

Il penultimo paragrafo di questa guida, che spero sia il più completa possibile, vorrei dedicarlo a tutti quei parametri che possiamo considerare fondamentali nella scelta di un paio di cuffie da gaming. Abbiamo già parlato del design e dei materiali di costruzione, in linea di massima: è chiaro che questi due fattori influiscono enormemente sulla scelta, dato che di pari passo abbiamo la confortevolezza del prodotto e tutto il resto.

Ma quali altri parametri possiamo tenere in conto? Sicuramente la qualità del microfono, che non è un semplice accessorio ma un apparecchio decisivo per la funzionalità dell’intero prodotto. Se il microfono è scadente e non è molto sensibile, il rischio è di compromettere l’eventuale comunicazione “in diretta” con altri giocatori e amici.

Di pari passo col microfono si potrebbe parlare certamente della più generale qualità sonora delle cuffie. Non essendo prodotti e modelli pensati per l’ascolto (di musica o altro) è chiaro che la qualità e la resa sonora possano un po’ difettare rispetto a cuffie di altro genere. Va però detto che ciò non significa affatto che le cuffie da gaming abbiano una bassa qualità sonora: semplicemente è pensata per altri utilizzi. Quello che interessa a un gamer è ascoltare e percepire suoni di sottofondo, magari rumori e voci, dettagli insomma che rendano l’esperienza virtuale il più completa possibile.

Questo vuol dire che, in sostanza, le cuffie da gaming hanno una più o meno ottima qualità sonora, ma che non è indirizzata verso l’ascolto più classico.

I costi

Come spesso accade negli articoli e le guide sul web, l’ultimo paragrafo è dedicato all’argomento più spinoso, ovvero i prezzi dei prodotti. Parlando di cuffie da gaming, poi, il discorso non si fa per nulla facile. C’è da dire che quel che succede nella maggior parte dei casi è che un utente sottovaluti queste cuffie. Essendo cuffie per giocare, le accomuna a prodotti per ragazzi, e la mente corre subito in direzione di qualcosa che risulta magari infantile. Compreso il prezzo, che diventa irrisorio.

Chiaramente non è così e tutto questo è una banale illusione, perché le cuffie da gaming sono e saranno sempre dei dispositivi abbastanza costosi. Certo, dipende dalle caratteristiche tecniche dei singoli modelli, dalle loro capacità e funzionalità, dagli utilizzi e dagli eventuali accessori. Il tutto va corredato dalle vostre reali esigenze: ne avete davvero bisogno?

Se la risposta è sì, allora sappiate che andrete a spendere non meno di 100 euro. Se desiderate prodotti di ancora più alta fattura, è probabile arriviate ad un massimo di 200 euro.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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