Quali sono le cuffie con più funzioni? Quali funzioni esistono?

Quando parliamo di cuffie siamo di fronte a una tale vastità da perdere la bussola. Trattando nello specifico determinate tipologie di cuffie, soprattutto in relazione al tipo di utente e di utilizzo, possono esserci tante cose e caratteristiche da analizzare: le specifiche tecniche, la marca, il comfort, ecc.

Eppure, tra le tante cose di cui spesso si sente parlare, riguardo le cuffie c’è sempre la strana sensazione che manchi qualcosa. Non si parla in generale dei prodotti, ma sempre delle questioni più specifiche. Ciò non vuol dire che non siano importanti, intendiamoci, solo che magari c’è qualcuno, qualche utente o consumatore che vuole sapere qualcosa in più sui diversi utilizzi delle cuffie. Per quanto possa stupirvi, infatti, le cuffie hanno tante funzioni e utilità.

In questa guida proveremo quindi a vedere proprio le tante funzioni e funzionalità che sono garantite dalle cuffie in generale, concentrandoci poi nelle singole categorie dei prodotti. Quindi le cuffie da gaming, le cuffie da ascolto e gli auricolari. Terminata questa disamina approfondita, passeremo in seguito a vedere le loro caratteristiche, per dare un’infarinata generale anche sull’argomento.

Funzioni e utilizzi: a cosa possono servire le cuffie?

Vorrei inaugurare questa guida con un paragrafo che possa rispondere subito ai dubbi e alle domande in sospeso che riguardano il tema centrale del discorso: quali funzioni hanno le cuffie? Già da questa domanda si può intuire che qualsiasi cuffia può avere più di una funzione fissa e statica, così come può avere più utilizzi singoli. Vediamo tutto con calma e precisione.

Dunque, la prima cosa da dire, quella più importante, è che le cuffie in generale servono per ascoltare la musica, o comunque per riprodurre contenuti audio e multimediali. È chiaro ed evidente che la loro principale funzione è questa, senza se e senza ma. Cos’altro possono fare, però?

Le cuffie sono di solito fornite di un microfono. Di conseguenza, un’altra delle funzioni più sfruttate è quella di comunicare. I modelli di cuffie auricolari, in ear e bluetooth, possono essere fondamentali per chi passa la giornata in auto, guidando un treno, un autobus o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Grazie alle cuffie potrà rispondere alle telefonate e dialogare con l’interlocutore senza però distrarsi mentre guida.

Un’altra funzione molto comune, anzi sempre più sfruttata da tanti utenti, è quella relativa alle cuffie da gaming. Queste ultime sono infatti specifici modelli di cuffie pensate e progettate per rispondere alle esigenze dei videogiocatori (o gamer, che dir si voglia). È chiaro che le cuffie da gaming siano leggermente diverse rispetto alle altre cuffie più generiche, ma allo stesso tempo non sono meno performanti. Sono dotati di microfono integrato e di una struttura molto confortevole e accattivante da un punto di vista estetico.

Infine, come ultimo punto, vorrei dire due parole su chi con le cuffie e con la musica, o le sonorità in generale, ci lavora. In questo senso, va detto che si parla sempre di cuffie molto settoriali e professionali. In gergo vengono definite “cuffie over ear”, perché la loro struttura ricopre tutta la testa e ingloba le orecchie dell’ascoltatore. Quindi esistono specifiche cuffie che hanno funzioni impostate per rendere al meglio la parte musicale e sonora (parlo, ad esempio, delle funzioni di insonorizzazione che evitano la dispersione sonora e favoriscono l’isolamento acustico).

Caratteristiche tecniche: sensibilità e impedenza

Dopo aver visto un po’ tutte le possibili funzioni e gli utilizzi collegati alle cuffie, direi che possiamo passare a qualcosa di più tecnico. Anche qui parleremo in generale, ma sappiate che questi discorsi possono valere per un po’ tutte le cuffie. I parametri tecnici variano un po’ soltanto se mettiamo a confronto cuffie da ascolto e cuffie da gaming (queste ultime sono meno caratterizzate dalla pulizia del suono, diciamo).

Comunque nel titolo del paragrafo ho citato due caratteristiche su tutte, ovvero la sensibilità e l’impedenza. Queste sono due questioni molto importanti quando si va a scegliere un paio di cuffie, perché di solito determinano il livello di qualità del prodotto in questione. Ma cosa si intende per sensibilità? E cosa per impedenza?

Andiamo per gradi, così da comprendere tutto al meglio. Intanto la sensibilità è dettata dai famosi decibel. Per sensibilità si intende il livello di volume che esce dalle cuffie stesse. In questo caso non deve essere né troppo basso, né troppo alto (rischiando di ledere l’apparato uditivo). Il vero parametro chiave, però, è l’impedenza. Attraverso di essa si possono valutare nel concreto i parametri più significativi delle cuffie che avete acquistato.

L’impedenza non è nient’altro che un valore, espresso in Ohm, che serve a definire quanto è pulito il sonoro che ricevete dalle cuffie. In questo caso, rispetto alla sensibilità, è bene che l’impedenza sia alta. Più è alta e più il suono sarà limpido. Prima vi parlavo delle cuffie over ear: ecco, sono questi i modelli che offrono la migliore qualità sonora in assoluto.

Tecnologia bluetooth

Nel primo paragrafo vi ho parlato della fondamentale funzione che le cuffie possono avere per un guidatore, che lo faccia di lavoro o no. Ecco, senza un certo tipo di tecnologia, le cuffie non andrebbero da nessuna parte e non potrebbero assolvere i loro compiti: sto parlando del bluetooth e della tecnologia wireless.

Anche il bluetooth, però, non è uguale per tutte le cuffie. Esistono modelli che hanno un bluetooth molto potente e modelli che hanno un bluetooth meno potente. Dalla sofisticatezza del prodotto potrete valutare anche la potenza del bluetooth, sapendo che quest’ultima va a definire la distanza massima che potete tenere tra le cuffie e il dispositivo a cui sono connesse.

Struttura e design

Un altro punto che qualche volta è lasciato un po’ in disparte riguarda la struttura fisica delle cuffie e la sua componente estetica. Spesso c’è infatti bisogno di ribadire una questione: il design, soprattutto per determinate tipologie di cuffie, è davvero una cosa fondamentale. Ad esempio, per le cuffie da gaming, la parte estetica risulta incredibilmente importante. Ci sono gamer e utenti che scelgono le loro cuffie in base soprattutto al design che le contraddistingue.

In questo senso, sto parlando di led e lucine varie che possono essere piazzate lungo l’archetto o i padiglioni stessi delle cuffie. Oppure vari disegni e creazioni grafiche stampate sempre sulla struttura di riferimento. Insomma, non prendete sottogamba il lato estetico per quanto riguarda la vostra scelta delle cuffie.

Parlando di struttura, poi, acquistare un paio di cuffie con una struttura più leggera e più aperta, o acquistarne uno con struttura chiusa e inglobante fa tutta la differenza del mondo, ve lo assicuro. In questo intervallo di prodotti è racchiusa la distanza fra le cuffie on ear e quelle over ear, quindi prestate molta attenzione.

Se le cuffie over ear, come vi dicevo, garantiscono un’alta capacità sonora ma sono davvero molto costose, a volte, e super professionali, le on ear hanno dalla loro parte la possibilità di essere molto buone da un punto di vista qualitativo e, allo stesso tempo, possono costare molto meno delle altre.

Di solito la loro struttura si differenzia sui padiglioni: le over ear hanno cuscinetti che ricoprono in maniera totale l’orecchio dell’utente, mentre le on ear restano molto più superficiali. Queste ultime non hanno infatti il compito di isolare il soggetto, ma solo di appoggiarsi al suo orecchio, facendogli godere un buon momento musicale.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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